LEGGENDE E CURIOSITA' DEL LAGO MAGGIORE

Le Escursioni sul Lago Maggiore - La Natura sul Lago Maggiore - Gastronomia del Lago Maggiore

Luoghi caratterizzati da vegetazione selvaggia, valli tortuose e terreni impervihanno segnato profondamente il carattere degli abitanti, che hanno accumulato nel tempo una ricca eredità di credenze e leggende, fatta di racconti di streghe, lupi mannari e misteri della natura.

I luoghi della leggenda sono soprattutto legati alle Balme, grotte dai nomi altamente evocativi come le Stanze di Asmodeo, la Galleria della Ghittina, Balma della Volpe, Pozzetto Emilio Praga, Grotta delle Streghe e Complesso dell’Intaglio.

Tutti gli abitanti conoscono l’aspetto magico e misteriosi di questo territorio e, nelle sere d’inverno, qualche vecchio ama ancora raccontare in dialetto storie incredibili ed inquietanti.

Le streghe di Sambuchetto

Innumerevoli gli aneddoti su queste vecchie megere che si divertivano a tormentare le notti degli abitanti della vallata con danze macabre e rapimenti di bambini.Narra la leggenda che ogni notte le streghe danzassero secondo un rituale spaventoso, popolato di diavoli ed uccelli del malaugurio: chiunque avesse avuto la sventura di assistere a tale raccapricciante spettacolo avrebbe avuto la certezza di una tragedia imminente.

La Danza Indiavolata

Secondo le credenze popolari anche il diavolo amava danzare sotto una cima innevata presso Forno:l’avvistamento di tale terribile danza era preludio di una valanga.

Il tempo dei lupi

I lupi che un tempo infestavano la valle erano considerati l’incarnazione del demonio, e combattuti di conseguenzacon appositi riti religiosi. Ancora oggi a Forno si celebra il giorno di San Valentino la “Messa del Lupo”.

La Cascata dei Dannati

La leggenda narra che un tempo due malvagi alpini solevano fare razzia di greggi e provviste. Dopo la morte, non trovando asilo neanche all’Inferno, furono condannati per l’eternità alle acque gelide della cascata.

Un amore ad alta quota

Un tempo la regina della neve, splendida creatura vestita di luce, vivesse sulla cima del Monte Capio. Secondo le credenze del luogo un cacciatore precipito in un dirupo e morì nel tentativo di raggiungerla. Le lacrime della regina divennero i ruscelli che ancora oggi solcano le rocce del Monte Capio.

Notte di stelle

Vuole la tradizione popolare che la Stella Cometa, dopo aver scortato i Magi, vagò per secoli e secoli fino a raggiungere questo territorio: qui si sciolse in una pioggia di stelle che diedero vita alle prime stelle alpine della valle.